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Cuba

Ciao,

so che anche quest'anno qualcuno è andato a cuba ad insegnare e praticare...

Appena torna posterà un pò di foto sul forum, vero? :-)

Simone
Ambiente Shiatsu


Note del Viaggio

QUE CALOR QUE HAY , LA VIDA ES MUY DIFICIL

In queste due frasi sentite ripetutamente a Cuba, si condensano tutte, o quasi, le problematiche della vita a l’Avana
Sul “que calor”, la cosa è facilmente comprensibile,  è l’argomento di conversazione preferito, caldo umido 35 gradi che sembrano 45, acquazzoni  improvvisi che danno solo un temporaneo sollievo. Ma come dicevo questa per gli Habaneri è anche un modo di dire, di relazionarsi con gli altri, lamentarsi del caldo perché per tutto il resto a volte non si ha neanche l'energia  di farlo.
“La vida es muy dificil….”  Invece è davvero la frase che sintetizza la percezione della condizione di vita che permea tutte le relazioni, le attività e le aspirazioni dei cubani.
Piccoli esempi:
l    stipendio medio di un medico 20 dollari(in valuta nazionale),
l    costo di una bibita 1 dollaro,
l    1 lametta 75 cents,
l    1 shampo 2 dollari.
l    E in più non c’è sempre lavoro e non sempre nei negozi c’è quello che si cerca.
l    Accesso a internet quasi impossibile e anche in questo caso a costi esorbitanti e con connessioni lentissime, quindi per chi  studia uno strumento prezioso per l'aggiornamento di difficilissimo accesso, eppure l'impressione che si ha è che studiano tutti dai 7 ai 77 anni studiano tutti.
Il centro della città (a parte rare  eccezioni)versa in condizioni disastrose, palazzi magnifici per architettura e colori ridotti ormai a macerie (peraltro abitate al di fuori di ogni norma di sicurezza).
In questo contesto così sommariamente descritto un gruppo di coraggiosi appassionati praticano, studiano e divulgano lo shiatsu portando avanti il sogno di una scuola cubana e la condivisione e il dono di questa pratica alla comunità  come opportunità di benessere, contatto, solidarietà.
Non vorrei e saprei fare un racconto dettagliato della mia seconda esperienza in quel di cuba anche perchè non restituirebbe la complessità di emozioni  e sensazioni che mi hanno travolto e che mi porterò sempre dentro.
Per cui mi limiterò ad alcuni flash che spero possano stimolare in chi vorrà leggere l'immaginazione e l'interesse per questo mondo, così lontano eppure così vicino.

1

Museo municipale di San Lazaro mercoledì giorno di trattamenti per gli abitanti del quartiere e pratica per gli studenti.
 Arriviamo un po’ prima delle 13,00, ci sono già alcune abitanti del quartiere ad aspettare  di ricevere i trattamenti, educatamente e rigorosamente in coda.
Procediamo con Francesco e Angel a sistemare i consunti materassini da yoga che resistono, gelosamente numerati e custoditi, dal 2004 anno del viaggio studio italia cuba, poi i teli. e infine le copertine e i pochi neck roll.
Arrivano anche gli altri operatori e studenti, alcuni li conosco: Carlos, Susanna, altri nuovi, l’atmosfera diventa familiare, trattamenti in silenzio, finalmente arriva un ventilatore ad alleviare il caldo .
Poi scambiamo pratica con gli allievi, Ibis, Maria Caridad (la quale lavora nell’equivalente del nostro IULM e ha avuto gran successo con l’hoko no kata che ha trovato il gradimento di atleti e cultori delle discipline sportive).
Rolando, il direttore del museo è entusiasta dell’attività e manifesta il suo sostegno affinché possa continuare, ovviamente i problemi sono sempre  economici, per capirci nella sala dove pratichiamo l’intonaco cade a pezzi, ma contemporaneamente alcuni studenti di restauro si applicano al recupero di alcune anfore antiche, contraddizioni che poi scoprirò essere la norma.
2

Convento di Belem: Francesco è accolto calorosamente, è quasi un’istituzione in questa struttura modello per anziani.
I trattamenti si fanno  in una sala più fresca.
il convento di Belem è il fiore l''occhiello per l'accoglienza e le cure agli anziani dell'Avana .  Attività di socializzazione, fisioterapia, canti in coro (cantavano “il mondo” di Jmmi Fontana in versione  gospel) e tanto altro, clima frizzante e operativo.
Piccola curiosità cubana, per donare a questa struttura dei fondi per l'acquisto di sedie attrezzate per disabili gravi, ci si imbatte in mille difficoltà burocratiche, che avranno un felice epilogo alla fine del mio viaggio.

3

Cerimonia di laurea tesi sul restauro di una carta geografica del 700, brindisi con liquore alla menta altamente alcolico e rum accompagnato da tocchetti di formaggio .

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Il teatro Gaya di Esther, bellissima struttura, spazio coperto per attività di preparazione,yoga e altri eventi, shiatsu e altro ancora, e poi un magnifico terrazzo dove tenere spettacoli liberi per la cittadinanza del centro Habana.
Ogni ultimo sabato del mese, teatro spontaneo, chi vuole dice qualcosa di sè e una compagnia di 5 attori e 2 musicisti mette in scena in modo comico,grottesco,sempre intenso il succo di ciò che è stato detto per il divertimento e coinvolgimento emotivo del pubblico.
Pubblico variegato ed entusiasta, molti giovani sete culturale, sete di socializzazione, sete.

5

Isla de la joventud incontro con Arista il primo Istruttore cubano già nostro ospite in Italia
Per  arrivare con l'autobus e poi aliscafo un viaggio blindato, mille controlli e molte attese.
Incontro con la famiglia di Arista, grande e calorosa accoglienza, sontuosa cena a base di pesce(un vero lusso!!!),caldo, zanzare, situazione economica ancora  più difficile che all’avana, pochi automezzi quasi tutto il trasposrto affidato a bicitaxi e carretti con cavallo.
Arista mi aggiorna sullo stato dell’attività shiatsu, corsi svolti, la pratica
 Allievi dei corsi conduttori di  bicitaxi che poi il giorno dopo danno l’esame di anatomia alla facoltà di medicina.
Pratica improvvisata nella sala di riabilitazione del policlinico locale, provvisto di tatami, a due operatrici sanitarie entusiaste e curiose

Manca un luogo  fisso per la pratica, e al solito c’è sempre da sopravvivere, ma lo shiatsu è apprezzato e riconosciuto come diverso e potenzialmente efficace per stare meglio singolarmente e insieme.

6

Durante il Ritorno in aliscafo una signora si sente male, sviene e l'intervento del medico di bordo si concretizza nell'utilizzo del kuatsu di rianimazione sotto il naso, qui le pratiche tradizionali sono molto diffuse e utilizzate a tutti i livelli.

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Ancora all'Avana
Al termine del concerto per festeggiare l’inizio dell’estate incontro Luis , 29 anni lavora al cimitero  come impiegato  per 9 dollari al mese e conosce perfettamente 4 lingue

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Entro nell’unica stanza laboratorio studio casa di Angel Manzanet, un grande!! Ex guardia del corpo di Fidel Castro e attualmente pittore e shiatsuka.
Una spiccata sensibilità  e una disciplina ferrea sia nella pittura che nello shiatsu.
Mi mostra le sue opere, mi racconta la dura vita del pittore a l’Avana, mi parla del suo progetto della casa dello Shiatsu, con un entusiasmo e una luce negli occhi che difficilmente dimenticherò.

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epilogo per la donazione dei fondi per le sedie.
Dopo molte vicissitudini e contatti con vari uffici e funzionari, arriva il giorno e l'appuntamento è presso la sede dell’historiador dell'Avana..
D'improvviso ci avvisano che sarà proprio lui, il mitico Eusebio Leal il governatore e stimato e apprezzato amministratore della città, ad accoglierci.
Francesco è emozionatissimo, l'incontro si svolge in una atmosfera amichevole e accogliente,  Eusebio Leal manifesta apprezzamento e gratitudine per quanto è stato fatto dalle associazioni come la nostra per sostenere  la splendida e provata realtà cubana e ci concede scampoli di memoria di un suo viaggio in Liguria!

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Ultimo mercoledì di nuovo a San Lazaro, piu praticanti c’è Gustavo, Jose, Carlos, Oskar (una nuova leva affascinato dallo shiatsu e con una mano”superba”).
Tratto Marianne un signorina haitiana di 80 anni, che solo alla fine del trattamento si rilassa completamente  e mi ringrazia calorosamente in francese.
A seguire una esperienza sul contatto e pratica insieme, scambio di pareri e progetti con Raissa la ingegnera nucleare che per  prima  ha creduto nella potenzialità dello shiatsu nell'Isola.
Condivisione con gli altri dell’esperienza, calore emozione, foto di gruppo e la speranza di rivederci, ma soprattutto di avere delle condizioni un po’ migliori per praticare: i tatami, un luogo decente e magari qualche dollaro per dare costanza alla propria pratica e sostegno all'impegno profuso.

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E infine festa da Isabel(operatrice al convento di Belem e allieva 2pp) per il compleanno suo e di sua mamma, 77 anni di energia e sorrisi, mango e torta al cioccolato e l’immancabile Cubalibre.
Saluti abbracci , l'aereo che aspetta e tante emozioni da digerire ed elaborare.

E' difficile dire cosa rimane dentro dopo una esperienza così intensa, ma di una cosa sono sicuro, dell'impegno a fare il possibile per sostenere il progetto cubano e stimolare e sollecitare quanti lo conoscono a fare lo stesso.
l'esigenza primaria è il sostegno economico, invito quanti leggeranno queste righe ad attivarsi in tutti modi, contattando Francesco o me per inviare o far arrivare fondi agli amici cubani, a realizzare iniziative di conoscenza del progetto e raccolta fondi.
Una piccola idea potrebbe essere adottare un operatore, con pochi euro al mese in modo continuativo da inviare poi a Francesco.
Chi ne ha altre batta una colpo-
Affettuosamente
Livio